mardi 10 octobre 2017

Perché l'avena combatte il colesterolo?

Una ricerca australiana ha scoperto il meccanismo che spiegherebbe la capacità di alcuni cereali  di contrastare il colesterolo cattivo .



Sappiamo da tempo che alcuni cereali , come l'avena , sono alleati importanti nella lotta contro il colesterolo cattivo. Ma come riescono a contrastarne gli effetti ? A spiegarlo è un nuovo studio dell'università del Queensland ( Australia ) che ha identificato il preciso meccanismo con cui l'avena riduce la quantità di colesterolo nel sangue , limitando cosi il rischio di malattie cardiache.

Quel che si sapeva fino ad oggi è che l'effetto dell'avena è dovuto all'azione beta-glucano , un polisaccaride solubile che esrcita sul nostro organismo diversi effetti positivi come migliorare la digestione  a livello dello stomaco e promuovere la motilità intestinale.

Quale fosse  pero' il preciso meccanismo con cui i beta- glucani abbassano i livelli di colesterolo nel sangue rimaneva un mistero . Una delle teorie delle più accreditate proponeva che fosse dovuto alla capcità dei beta-glucani di "ripulire" il nostro organismo dalla bile prodotta  durante la digestione. Si pensava che il nostro organismo fosse cosi costretto a produrre altra bile utilizzando il colesterolo , dimnuendo cosi la quantità presente nel flusso sanguigno.

Il nuovo studio invece ha prodotto risultati opposti.Lavorando sui maiali , i ricercatori hanno infatti dimostrato che i beta-glucani nell'avena riducono la quantità totale di bile presente nell'apparato digestivo.questo significa che i grassi ,che la bile aiuta a emulsionare , non vengono digeriti rapidamente o completamente.Ed il minore o più lento assorbimento di grasso è un fattore impiortante che permette di ridurre il colesterolo nel sangue.


Concludendo : se volete il ridurre il vostro colesterolo cattivo , mangiate avena a colazione .

lundi 9 octobre 2017

Contro il cancro via le sigarette , tanta frutta e attività fisica

Zero sigarette , cinque porzioni di frutta e 30 minuti di attività fisica.
E' questo che tutti possiamo fare per ridurre il rischio di sviluppare il cancro. Ed è questo che i malati dovrebbero fare per rendere il  loro tumore vulnerabile alla terapie.


3 tumori su 10 nascono a tavola
Il cibo che consumiano rimane uno dei fattori di rischio più importanti ,dopo il fumo  e prima della sedentarietà. Esofago , stomaco e intestino - gli organi più direttamente a contatto con il cibo che ingeriamo - sono quelli sui quali  una sana alimentazione esercita il maggior effetto preventivo contro il cancro.


Attività fisica e sport riducono rischio cancro.
Tuttavia , la sana alimentazione da sola non basta. E' altrettento importante l'esercizio fisico regolare , che diminuisce del 20-40% ilm rischio di tumore al colon , all'endometrio e del polmone , oltre a contribuire alla prevenzione del cancro del seno.

vendredi 6 octobre 2017

Curati l'ipertensione , salvati la vita

Cuore.E' una condizione subdola che lo affatica.Colpisce reni e cervello.Causando infarti , ictus , trombosi.Eppure si puo' trattare  e prevenire.

Ci sono malattie per cui le cure non ci sono  ; ce ne sono altre per cui i farmaci esistono ma non sono abbastanza efficaci , o riducono molto la qualità di vita.C'è poi un caso per cui la soluzione c'è , ed è tutto sommato economica , ben tollerata ed efficace.Salvo che un paziente su due , dopo un anno interrompe la terapia. Un paradosso che ha un nome : ipertensione arteriosa. Non si tratta di una vera malattia , ma di una condizione subdola che lavora silenziosamente a indebolire organi vitali come cuore , rene , cervello.
E quindi aumenta la probabilità di morire d'infarto , trombosi , scompenso cardiaco , ictus, insufficenza renale , tanto per  fare degli esempi..


La pressione alta cresce con l'età e quindi la sua prevalenza va a braccetto con l'invecchiamento della popolazione.Ma se l'età contribuisce ad infoltire le schiere degli ipertesi , è la disaffezione ai farmaci che crea il danno maggiore.
Ma quali sono i valori sopra i quali deve scattare l'allarme ? Le linee guida europee del 2013 hanno stabilito che le terapie vanno iniziate solo dopo aver superato la soglia 140-90.
Resta comunque sempre la difficoltà a convincere di prendere le pastiglie , tutti i giorni , per sempre , nella maggioranza dei casi senza avere dei sintomi evidenti che agiscano da monito per continuare la terapia.Perchè se non ci si sente malati difficilmente si acctteerà di prendere un farmaco per sempre e  con regolarità. E' importante che la terapia tenga conto della reltà del paziente  e del suo efftetivo rischio.Solo se si instaura  un rapporto di fiducia con il proprio medico , lo si puo' convincere a seguire una terapia che dura tutta la vita.

Ancora meglio sarebbe poter  prevenire.Ma se la pressione alta non dà segni allarmanti , come fare per agire per tempo? In alcuni casi gli ipertesi lamentano mal di testa  , ma non é raro che non ci siano sintomi. L'ideale , quindi sarebbe misurarsi la pressione con costanza , ogni 3-4 mesi. Il "killer silenzioso"  , come veniva chiamata una volta l'ipertensione , oggi si puo' neutralizzare . A patto pero' di prendere le medicine . E di
continuare a farlo sempre .

jeudi 5 octobre 2017

Soli sulla panchina

Altro che popolo di estoversi, " attacca bottone " e senza freni inibitori, in una società sempre più connessa virtualmente , ben un anziano su 3 non sa più socializzare.L'anziano rinuncia ad avvicinarsi all'altro per diffidenza , per timore e un po' perché la vita virtuale risucchia ogni interesse sociale.La panchina è il luogo emblematico di questo distacco sociale: che si trovi in città , o al parco oppure in metro o in un bar ,8 anziani su 10 preferiscono sedersi dove non c'è nessuno di fianco o se il posto scelto è isolato.

In una società sempre più connessa le persone fanno più fatica a socializzare. Per 7 anziani  su 10, se da un lato i social network facilitano il contatto, dall'altro fanno perdere la capacità di gestire un rapporto dal vivo. E per 52% degli over 50 i social hanno tutto per soddisfare il bisogno relazionale.
Dalle panchine in città  e nei parchi alle sedute pubbliche , quando la relazione diventa fisica le persone si allontanana: 8  su 10 preferiscono non aver nessuno a fianco per non avere invasa la propria sfera privata.

Ma come si comportano gli over 50 quando nella reaktà si presenta l'occasione per socializzare , solo il 21% dicchiara di essere propenso ad aprirsi con chi si incontra per via delle circostanze quotidiane. La stragrande maggioranza , invece , ritiene di non sentirne la necessità perchè " tanto sono persone che non si rivedranno più " o prché " ci sono altre relazioni da coltivare più che dare confidenza ad un sconosciuto". Ma alla base di questo isolamento volontario c'è la voglia di non vedere invasa la propria sfera privata.

Dove si manifesta questa distanza sociale ? II nuovo "non luogo " sociale è lrappresentato dalla panchina che sia quella di un parco , della fermata dei mezzi pubblici. Più in generale sono le occasioni dove ci si puo' sedere  e quindi avere più probalità di entrare in contatto con nuove persone.

Diffidenza , timore e vita virtuale sono tra le cause che impediscono agli anziani di creare nuove connessioni sociali.Alcune cause sono di natura puramente psicologica , come la diifdenza ad aprirsi verso chi si incontra per la prima volta ,e il timore di dare confidenza  verso chi non si conosce affatto.


I social network non sono nè da amare nè da odiare , sono semplicemente da usare in modo sano , non riempitivo.Purtroppo spesso avviene il contrario. Permettiamo al mondo virtuale di invadere la nostra realtà , la nostra vita, illudendoci che possa appagarci a livello emotivo.Ma è assolutamente necessario essere consapevoli della differenza tra un rapporto reale ed un rapporto virtuale.
I social ci permettono di raccontarci senza esporci , senza la necessità di confrontarci direttamente con l'altro , in questo modo rischiamo di illuderci di essere cio' che non siamo.



mercredi 4 octobre 2017

La pennichella fa bene alla salute!

Evviva la pennichella che fa tanto bene alla salute

Aiuta il sistema immunitario ,migliora la creatività e attenzione , diminuisce lo stress e soccorre umore e memoria.......



La pennichella pomeridiana é una sana medicina.Non é un caso che anche Albert Eintein e Thomas Edison fossero sostenitori della pennichella.Ma c'é dell'altro . Perché la conferma di quanto la siesta faccia bene arriva dalla scienza.e ci sono sei interessanti ragioni che sostengono questa tesi.

Rinforza il sistema immunitario: la mancanza di adeguato riposo ha effetti negativi sul nostro sistema immunitario, esponendo il nostro corpo a possibili infezioni di germi e batteri.

Accresce la creatività : aiuta davvero a mettere in ordine le informazioni.Durante il sonnellino c'é una importante attività dell'emisfero destro del cervello, quello associata alla creatività;mentre quello sinistro rimane pressoché inattivo.

Affina l'attenzione:a metà pomeriggio puo' capitare di sentirsi senza energie ,ma basta un piccolo riposo per ritemprarsi.

Rafforza il cuore: il sonno é come " una vacanza cardiovascolare "perché riduce l'attività cardiovascolare nel suo complesso mentre il sistema parasimpatico prende il sopravvento.

Mette freno alla fame:la voglia di mettere qualcosa sotto i denti nel pomeriggio dipende da un crollo naturale del ritmo circadiano.C'é un stretto legame tra la durata del sonno e le variazioni di grelina e leptina.questi sono due ormoni che regolano la fame e l'appetito.Quindi il riposino evita anche di ingrassare.

Migliora l'umore:la mancanza di sonno mette di cattivo umore perché provoca un aumento della stanchezza e dell'irritabilità.

Consiglio per gli over 50 : fate un riposino pomeridiano. Vi farà sentire più attivi e meno stanchi  la sera.
Per non svegliarsi intontiti si consiglia di non superare i 20-30 minuti di pisolino quotidiano.


mardi 3 octobre 2017

In menopausa meno grassi , più calcio e antiossidanti per le rughe

Ridurre i carboidrati semplici

Nella dieta pre e post-menopausa deve essere ridotta la quantità di grassi saturi perchè il peso tende a salire ed il girovita ad allargarsi.Bisogna anche ridurre i carboidrati semplici contenuti nelle bevande gassate e zuccherate , negli snacks , nei dolciumi , facendo largo alle farine integrali. In tal modo viene regolata la secrezione di insulina.



Ridurre i grassi

L'alimentazione deve essere basata su alimenti freschi e di stagione , cucinati in modo leggero con un occhio attento al condimento ed alla quantità di sale.





                                                                                    Più calcio
                                                                                     Occorre aumentare l'introito di calcio scegliendo gli
alimenti che ne sono più ricchi. Il pesce , i legumi , riducendo il formaggio. La dieta mediterranea sembra fatta apposta per venir incontro alle donne in menopausa , ricca com'è di verdure , frutta , legumi , pesce azzurro e olio extra vergine di oliva.





I benefici dell'attività fisica
Numerosi studi hanno dimostrato che un costante e regolare esercizio fisico apporta all'organismo in termini di salute e benessere psico-fisico.L'attività fisica migliora il funzionamento dell'apparato cardiovascolare che con l'avanzare degli anni si affatica sempre più, è fondamentale per la salute dello scheletro in quanto migliora la composizione delle ossa , aiutando nella prevenzione dell'osteoporosi. Inoltre il movimento stimola il buonumore attraverso la produzione di endorfine e di conseguenza combatte la depressione .



La formula del movimento
Dedicare 30-40 minuti 2-3 volte la settimana all'esercizio fisico aiuta a regolarizzare la glicemia , i trigliceridi , abbassa la pressione sanguigna , aumenta il consumo di grasso corporeo ed aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo.




Quale attività fisica
Il tipo di esercizio , la sua durata e la sua intensità dipendono dalle condizioni generali di salute della donna e da quanto tempo è abituata a fare esercizio fisico.Una donna sedentaria che attorno ai 40 decide di fare esercizio fisico deve cominciare gradatamente con piccoli esercizi a lieve sovracarico oppure con  camminate sempre più lunghe ed a passo sempre più svelto. La donna che ha sempre fatto attività fisica puo' cimentarsi in una corsetta , in esercizi a corpo libero , ad una partita a tennis , nel nuoto.


Acido ialuronico e antiossidanti

La carenza di estrogeni è alla base di alterazioni strutturali a carico di tutte le componeneti della pelle. Si riduce la capacità di mantenere l'idratazione e questo , insieme alla riduzione della funzionalità della ghiandole sebacee , determina la secchezza cutanea. Tutto cio' unito all'invecchiamento fisiologico , provoca pelle più sottile , più secca e con rughe più profonde. Per prevenire questi cambiamenti si consiglia l'utilizzo di prodotti idratanti ed emolienti , contenenti vitamina E , acido ialuronico , antossidanti quali vitamina C. Ottime sono anche le creme al retinolo sia per il loro potere esfogliante sia per la loro azione riparatrice.



lundi 2 octobre 2017

I nonni sono esseri speciali

Oggi è la giornata dei nonni  , cerchiamo di ricordarli tutto l'anno , non solo oggi

C'è un nonno

C'è un nonno in disparte
che gioca a carte,
le gioca da solo:
nessuno lo vuole

C'è un nonno in giardino
vhe beve del vino,
lo beve da solo :
nessuno lo vuole.

C'è un nonno per strada
non so dove vada ,
cammina da solo:
nessuno lo vuole.

C'è un nonno  che dorme
speriamo che in sogno
qualcuno ci sia
in sua compagnia.

poesia di Roberto Piumini

Salute e bellezza con l’aceto di mele